Quattro giri, dal lago alla montagna
Dai campeggi dei laghi si esce in tutte le direzioni, e si torna a dormire la sera.
Chi campeggia sul lago Maggiore o sull'Orta ha il vantaggio di stare in un angolo da cui si parte comodi: l'autostrada A26 scende verso Alessandria e il mare, la A4 porta a Torino e a Milano. Questi quattro giri si fanno tutti in giornata.
Torino e le residenze
Un'ora e mezza di autostrada e si è in città. Torino si gira a piedi nel quadrilatero romano e sotto i portici, che sono diciotto chilometri; il Museo Egizio è il secondo al mondo dopo quello del Cairo e il Museo del Cinema sta dentro la Mole. Intorno alla città ci sono le residenze sabaude, patrimonio Unesco dal 1997: Venaria, Stupinigi, Racconigi, Rivoli.

Le Langhe e il Roero
Due ore verso sud e si entra nelle colline del vino. Alba è il centro, e intorno ci sono Barolo, La Morra, Serralunga, Grinzane Cavour, Neive e Barbaresco, tutti a pochi chilometri l'uno dall'altro e tutti con un castello o una torre. In autunno c'è la fiera del tartufo; il resto dell'anno si visitano le cantine, ma vanno prenotate.
I Sacri Monti
Sono nove complessi devozionali costruiti fra il Quattrocento e il Seicento sui rilievi fra il Piemonte e la Lombardia, e dal 2003 sono patrimonio Unesco. Sette stanno in Piemonte: Varallo, il più antico e il più grande, Orta, Crea, Oropa, Belmonte, Domodossola e Ghiffa. Sono cappelle con scene a grandezza naturale, in mezzo a un bosco, e si visitano camminando.
La Val di Susa e la Sacra
Verso ovest si risale la valle che porta in Francia. A metà strada, in cima al monte Pirchiriano, sta la Sacra di San Michele: un'abbazia dell'anno mille costruita sulla roccia, con uno scalone scavato nel masso, ed è il monumento simbolo della regione. Più su ci sono i forti di Exilles e Fenestrelle, e il colle delle Finestre.