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Piemonte

Una regione che sta ai piedi dei monti, e lo dice nel nome

Quattro milioni di abitanti, otto province, e il secondo territorio più grande d'Italia.

Piemonte vuol dire ai piedi dei monti, e la descrizione regge ancora. Quasi metà della regione è montagna, con le Alpi che la chiudono dal confine ligure al Sempione, e il resto è collina e pianura. È la seconda regione italiana per superficie dopo la Sicilia, ma la popolazione sta quasi tutta in un triangolo fra Torino, Novara e Alessandria.

Il lungolago di Stresa, sul lago Maggiore, con le ortensie e la fontana

Come è fatta

Il disegno è semplice: un arco di montagne, una fascia di colline, e in mezzo la pianura attraversata dal Po. Le valli alpine scendono tutte verso il centro come i raggi di una ruota, e ognuna ha la sua strada e il suo carattere: quelle occitane del cuneese non somigliano all'Ossola, e la Val di Susa non somiglia alla Valsesia.

Fra Vercelli e Novara la pianura è allagata per metà dell'anno: qui si coltiva quasi tutto il riso italiano, e in primavera i campi sono uno specchio d'acqua che riflette le Alpi. È un paesaggio che non si trova altrove in Europa.

Dove stanno i campeggi

Sul lago Maggiore e sul lago d'Orta, in provincia di Novara e in quella del Verbano-Cusio-Ossola. Sono campeggi di lago, con il pontile o la spiaggetta, e molti hanno le montagne alle spalle. Fuori di lì ce n'e qualcuno intorno a Torino, nel cuneese e nell'alessandrino, ma sono casi isolati: chi vuole le Langhe o le Alpi si muove in giornata.

C'è poi una ragione storica per cui il Piemonte non somiglia alle regioni vicine: è stato per secoli uno stato a sé, il ducato di Savoia, con una corte, un esercito e una capitale. Da lì vengono l'ordine delle strade di Torino, la fila di regge intorno alla città e una certa formalità nei modi che i piemontesi si sentono attribuire e in genere non smentiscono.

Qui il vino si fa dove non cresce nient'altro, e per questo è buono.

Un modo di dire delle Langhe, che erano fra le terre più povere d'Italia

Come organizzarsi

Dal lago Maggiore Torino è a un'ora e mezza, le Langhe a due, il Gran Paradiso a due e mezza. La rete autostradale è fitta e le superstrade sono buone, quindi quasi tutto è raggiungibile in giornata; le valli alpine invece richiedono di entrare e uscire dalla stessa strada, perché i colli fra una valle e l'altra sono alti e spesso chiusi.

L'estate sui laghi è piena in luglio e agosto, ma mai come sul Garda. Maggio, giugno e settembre sono i mesi migliori: si nuota lo stesso e le code per le isole non ci sono.